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Borse europee in attesa della Corte costituzionale tedesca

Analisi dei mercato mondiali del 12/09/2012. Il report è pubblicato dal sito ADVFN ed è possibile riceverlo gratuitamente cliccando sul link in fondo all’articolo.

MERCATI EUROPEI

Borse europee poco mosse in attesa della Corte costituzionale tedesca

Avvio poco mosso per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,23%, l’Ibex35 di Madrid lo 0,5%. Sotto la parità il Cac40 di Parigi (-0,09%) e il Ftse100 di Londra (-0,16%).

Gli investitori attendono la decisione della Corte costituzionale tedesca sulla legittimità del fondo salva-Stati Esm e del fiscal compact.

Secondo indiscrezioni di stampa la Spagna starebbe valutando la possibilità di richiedere sostegno finanziario attraverso il programma di acquisto dei titoli sovrani della Bce.
Oggi l’Italia è impegnata con un’asta di Bot (a 3 e 12 mesi) per 12 miliardi di euro.

Sul fronte societario denaro su Banco Santander (+0,49%). Morgan Stanley ha alzato il rating sul gruppo spagnolo a overweight da equal weight.

Debole Heineken (-0,3%) nonostante il giudizio positivo da parte di Beremberg. Il broker ha riavviato la copertura sul titolo del produttore di birra con rating buy.
Lettera su Lvmh (-1,6%).

Banck of America ha tagliato il giudizio sul gruppo del lusso a neutral da buy.
In leggero calo Vodafone (-0,28%) dopo la bocciatura da parte di Nomura. Il broker ha tagliato il rating sul gruppo telefonico a neutral da buy.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari in verde

Il Ftse Mib segna +0,4%, il Ftse Italia All-Share +0,3%, il Ftse Italia Mid Cap +0,3%, il Ftse Italia Star +0,2%.
Borse europee in ordine sparso. Ieri sera l’S&P 500 ha terminato a +0,31%, il Nasdaq a +0,02%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in leggero rial zo. A Tokyo l’indice Nikkei 225 ha chiuso a +1,73%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng è a +0,9%.

Bancari positivi in attesa della decisione della Corte Costituzionale tedesca sul fondo ESM. In evidenza Banca MPS (+3,2%) dopo che l’amministratore delegato Fabrizio Viola in una intervista ha parlato della possibile perdita del controllo da parte della Fondazione. La banca, ha aggiunto il manager, potrebbe finire nel mirino dei compratori. Viola ha anche detto che si lavora per riportare il gruppo in utile nel 2015.
Bene anche Unicredit (+1,2%) che ha annunciato un’operazione di buyback su diversi titoli Abs emessi nell’ambito di operazioni del gruppo fino ad un massimo di un miliardo nominale.

Poco mossa Intesa Sanpaolo, penalizzata dai downgrade di Citigroup ed Exane.
Gran denaro su Iren (+,828%, asta di volatilità) che approfitta dei rumor riguardanti l’ipotesi di rivoluzione a livello di governance e i vantaggi derivanti dall’eventuale prossima uscita di A2A da Edipower.
Acquist i consistenti su Eurotech (+16,81%, asta di volatilità) grazie al contratto da 60 milioni di dollari per la fornitura a Science Applications International Corporation (SAIC) di sottosistemi che fungano da piattaforma embedded per un sistema di Positive Train Location (PTL).

In rosso Lottomatica (-1,2%) dopo che un professionista indipendente ha stabilito che Northstar Lottery Group (controllata tramite Gtech) è autorizzata a ridurre di complessivi $55,6 milioni gli obiettivi di Utile Netto per l’esercizio 2012 della Lotteria e di $20,2 milioni per l’esercizio 2013.
Debole Mediolanum (-1,2%) su cui Banca Akros ha peggiorato la raccomandazione da “buy” ad “accumulate”.

L’agenda macroeconomica odierna prevede alle 10:00 la produzione industriale in Italia, alle 10:30 tasso di disoccupazione e variazione disoccupati nel Regno Unito, alle 11:00 la produzione industriale nell’area euro e gli ordini all’industria in Italia, alle 14:30 i prezzi all’import negli USA.

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TITOLI DEL GIORNO

Fallito il confronto con la resistenza in area 6,45, Ansaldo Sts è precipitato sotto la base dell’intervallo di oscillazione dell’ultimo mese, raggiungendo la media mobile a 200 giorni a circa 5,95/6 euro. L’eventuale violazione di questo limite aprirebbe le porte a discese più ampie in direzione di 5,60, pari al 50% di ritracciamento del rally partito a luglio e punto di transito della media mobile a 100 giorni. Sotto questo riferimento aumenterebbe il rischio di rivedere i prezzi sui minimi dell’anno, a circa 4,70/4,70. Nella direzione opposta solo una decisa vittoria sulla resistenza a 6,45 permetterebbe ai corsi di risalire la china fino a quota 7 euro e verso i top del 2012, a 7,14. Conferme oltre questi riferimenti favorirebbero un ulteriore allungo fino a 7,23 sui picchi dell’ottobre 2011. Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire in acquisto oltre 6,07 euro per i target a 6, 45 e 7 euro, con stop sotto 5,90 euro. Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 5,60 euro. Target a 7,14 e 7,23 euro.

Fiat Industrial e’ apparsa debole nelle prime due sedute della nuova settimana dopo il bel recupero messo a segno in chiusura della precedente ottava. I prezzi dovranno mantenersi al di sopra di area 7,80 dove oltre alla media a 100 sedute transita anche la neckline (linea di conferma) di un potenziale testa e spalle ribassista in formazione da inizio agosto. Probabile in tal caso il proseguimento della corsa verso i top annuali a quota 8,8450 ed il successivo allungo verso un target piu’ ambizioso ipotizzabile a 9,70 euro circa. Il cedimento di area 7,80, invece, muterebbe le prospettive rialziste rendendo probabile il ritorno dei corsi sui 7,00 euro almeno. Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire sui livelli attuali con stop sotto 7,80 per gli obiettivi a 8,80 e 9,70 circa. Per chi detiene attualmen te il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 7,80 per gli obiettivi a 8,80 e 9,70 circa.

Nelle ultime sedute il quadro grafico di breve/medio termine di Terna ha evidenziato un consistente miglioramento. Il titolo ha infatti oltrepassato le resistenze a 2,85 euro circa che sin da aprile avevano respinto ogni tentativo rialzista. Ora i prezzi hanno la concreta possibilità di riportarsi sul massimo annuale a 3,06, ostacolo oltre il quale si aprirebbero spazi di ascesa ben più consistenti: a quel punto potremmo assistere a un allungo in direzione del gap ribassista aperto nel giugno 2011 a 3,25/30, e successivamente sul record storico a 3,4860. Questo scenario verrebbe messo in forse a seguito di discese sotto 2,72, prologo a un test di 2,64, supporto determinante per scongiurare l’inversione del trend positivo in forza da fine luglio, con conseguente approfondimento in area 2,50. Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long sui livelli attuali per 3,06, stop sotto 2,85. Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 3,06 per 3,25 e 3,4860, ridurre sotto 2,72 e uscire alla violazione di 2,64.

DATI MACRO ATTESI

01:50 GIA Indice del settore terziario lug
01:50 GIA Ordinativi di macchinari m/m lug
07:30 FRA Indice prezzi al consumo a/a
07:30 FRA Indice prezzi al consumo m/m ago
08:00 GER CPI a/a (finale) ago
08:00 GER CPI m/m (finale) ago
08:00 GER Indice prezzi al consumo a/a (finale) ago
08:00 GER Indice prezzi al consumo m/m (finale) ago
09:00 SPA Indice prezzi al consumo a/a (finale) ago
09:00 SPA Indice prezzi al consumo m/m ago
10:00 ITA Produzione industriale a/a lug
10:00 ITA Produzione industriale m/m lug
10:30 GB Retribuzioni medie lug
10:30 GB Tasso di disoccupazione ago
10:30 GB Variazione disoccupati ago
11:00 EUR Produzione industriale m/m lug
11:00 ITA Ordini all’industria m/m lug
14:30 USA Prezzi all’import m/m ago

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HEADLINES

Enel: deliberata l’emissione di nuovi prestiti obbligazionari fino a un massimo di 5 miliardi di euro
Il Consiglio di Amministrazione di Enel ha deliberato una nuova autorizzazione all’emissione entro il 31 dicembre 2013 di uno o più prestiti obbligazionari, per un importo complessivo massimo pari al controvalore di 5 miliardi di euro, nell’ambito della strategia di estensione della scadenza media del debito consolidato e al fine di ottimizzare il profilo delle relative scadenze a medio e lungo termine. Tali prestiti potranno essere collocati presso investitori istituzionali ovvero presso il pubblico dei risparmiatori individuali (“retail”), in funzione delle opportunità offerte di volta in volta dal mercato. Il cda ha disposto contestualmente la revoca dell’analoga deliberazione consiliare con cui lo scorso 9 novembre 2011 è stata autorizzata l’emissione entro il 31 dicembre 2012 di uno o più prestit i obbligazionari per un importo complessivo di 5 miliardi di euro, facendo comunque salvi la validità e gli effetti dei prestiti emessi e delle garanzie prestate in attuazione di tale deliberazione.

Unicredit lancia operazione di buyback su titoli Abs
Lanciata da Unicredit un’operazione di buyback su diversi titoli Abs emessi nell’ambito di operazioni del gruppo fino ad un massimo di un miliardo nominale. E’ quanto si evince da una nota dell’istituto di credito. Finalità dell’offerta: supportare la strategia di Unicredit volta ad ottimizzare la struttura patrimoniale e fornire supporto ai principali programmi di cartolarizzazione, offrendo agli investitori la possibilità di presentare proposte di vendita dei propri titoli in cambio di un corrispettivo in denaro. L’offerta parte oggi e scadrà il 24 settembre.

Morgan Stanley rileva il 14% di MSSB da Citigroup
E’ stato raggiunto un accordo in base al quale Morgan Stanley rileverà il 14% di Citi in Morgan Stanley Smith Barney Holdings LLC (MSSB) insieme a un trasferimento di 5,5 miliardi di dollari di depositi senza premio e con una valutazione implicita del 100% di MSSB pari a 13,5 miliardi di dollari. In caso di via libera delle Autorità è stato anche previsto che Morgan Stanley rilevi l’ulteriore 35% del capitale di MSSB agli stessi prezzi entro il primo giugno del 2015.

Bpm: delibere sulle Company Preferred Securities
Il Consiglio di Gestione della Banca Popolare di Milano ha deliberato di non procedere al pagamento della cedola trimestrale sui Company Preferred Securities alla prossima data di pagamento prevista per il 2 Ottobre 2012. Conseguentemente in data 2 Ottobre 2012 non saranno pagati gli interessi neppure sui Trust Preferred Securities, strumenti a suo tempo collocati presso investitori istituzionali. La suddetta sospensione facoltativa del pagamento degli inter essi – consentita dal regolamento dei summenzionati titoli – è stata deliberata in coerenza con la decisione assunta il 29 Maggio 2012 di sospendere il pagamento delle cedole annuali per i titoli Tier 1 in quanto il bilancio d’esercizio di BPM al 31 Dicembre 2011 si è chiuso con una perdita di Euro 505 milioni e nessun dividendo è stato pagato sulle azioni ordinarie di BPM durante i 12 mesi precedenti alle rispettive date di pagamento delle cedole. Nei termini e con le modalità previste nel regolamento seguiranno le dovute comunicazioni ai portatori dei Trust Preferred Securities.

Ladurner Finance/Greenvision: risultati dell’Offerta al termine del Periodo di Adesione
Ladurner Finance rende noto che, in data 10 settembre 2012, si è concluso il periodo di adesione all’offerta pubblica d’acquisto obbligatoria totalitaria promossa su Greenvision ambiente. Sulla base dei dati SPAFID S.p.A., intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni, alla chiusura del Periodo di Adesione risultano portate in adesione 1.433.477 azioni, corrispondenti a circa il 70,021% delle Azioni oggetto dell’Offerta e a circa il 24,470% del capitale sociale sottoscritto e versato di Greenvision ambiente. Ad esito dell’Offerta l’Offerente detiene tenendo anche conto delle azioni di IGI SGR e La Finanziaria Trentina e delle azioni proprie, una partecipazione superiore al 95% del capitale sociale dell’Emittente, l’Offerente si avvarrà del diritto di acquistare le rimanenti 245.886 Azioni pari al 4,197% del capitale. Il corrispettivo sarà pari a quello dell’Offerta stessa (ossia pari ad Euro 6,61 per Azione – il “Prezzo”). Borsa Italiana disporrà la revoca delle Azioni dalla quotazione sul MTA a fare data dal 20 settembre 2012, previa sospensione per le sedute del 17, 18 e 19 settembre 2012.

Lottomatica: decisione di un valutatore indipendente su contratto di private manager di Northstar Lottery
Lottomatica Group informa che Northstar Lottery Group, il consorzio di cui la controllata GTECH detiene una partecipazione di maggioranza dell’80%, ha ricevuto la decisione preliminare di un professionista indipendente nominato congiuntamente in relazione al processo di conciliazione tra Northstar e lo Stato dell’Illinois (Stato) così come previsto dal contratto per la gestione privata della lotteria (Private Management Agreement – PMA). Il professionista indipendente ha stabilito, in via preliminare, che Northstar è autorizzata a ridurre di complessivi $55,6 milioni gli obiettivi di Utile Netto per l’esercizio 2012 della Lotteria e di $20,2 milioni per l’esercizio 2013. Tali correzioni sono dovute ad alcune iniziative messe in atto dallo Stato che hanno condizionato i presupposti in base ai quali Northstar aveva definito il proprio piano industriale. Sono state concesse alle parti due settimane per sottoporre eventuali r ettifiche o revisioni dopodiché verrà emessa una decisione finale.

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MERCATO USA

Borsa Usa: indici chiudono in territorio positivo, bene il comparto bancario

A New York i principali indici statunitensi hanno terminato le contrattazioni in territorio positivo. Il Dow Jones evidenzia un progresso dello 0,52%, lo S&P500 dello 0,31%, il Nasdaq Composite dello 0,02%. L’agenzia Moody’s ha avvertito che, senza un accordo sul piano di riduzione del debito pubblico, gli Stati Uniti potrebbero perdere il rating AAA. Migliore del previsto il dato macroeconomico pubblicato in giornata.

A luglio negli USA la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 42,0 miliardi di dollari, inferiore ai -44,0 miliardi attesi dagli economisti e in linea con i -41,9 miliardi del mese precedente (rivisti da -42,9).

Sul fronte societario bene il comparto bancario (Bank of America +5,24%, Jp Morgan +2,17%, Citigrou p +2,61%).

In leggero ribasso McDonald’s (-0,11%). La catena di fast food ha annunciato che le vendite nei punti vendita aperti da almeno 13 mesi sono salite del 3,7% rispetto allo stesso periodo di un anno prima. Il dato è inferiore alle attese (consensus +3,9%) ma evidenzia un miglioramento rispetto al mese di luglio.

Acquisti su Green Mountain Coffee Roasters (+5,93%). Luigi Lavazza ha incrementato la quota sul leader statunitense del caffè in cialde al 6,8% del capitale dal precedente 4,99%.

Scende Tiffany (-1,24%) dopo il profit warning lanciato da Burberry. Il titolo del gruppo del lusso a Londra ha lasciato sul terreno il 20,87%.

MERCATI ASIATICI

Borsa giapponese brillante questa mattina

Il Nikkei ha chiuso le contrattazioni in crescita dell’1,7 3% a quota 8959,96 sulla convinzione degli addetti ai lavori che sia negli Stati Uniti che in Cina verranno presto annunciate misure a sostegno della crescita economica. In rialzo tra le altre principali piazze azionarie asiatiche Hong Kong che guadagna lo 0,9% e Seul in crescita dell’1,56% mentre Shanghai arretra dello 0,6% circa.

Sul fronte macro nipponico da segnalare l’aumento del 4,6% ad agosto degli ordinativi di macchinari, di poco inferiore all’incremento pari al 5,6% segnato nel mese precedente. E’ quanto rende noto il governo di Tokyo. Il dato e’ ben superiore alle attese degli analisti che avevano stimato un progresso dell’1,5% su base mensile.

Il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria ha comunicato questa mattina il dato relativo all’Indice del Settore Terziario di luglio. Tale rilevazione ha fatto registrare un decremento dello 0,8% su base mensile, peggiore delle attese degli analisti che si aspettavano un calo pari allo 0,4%. Tuttavia il dato di giugno e’ stato rivisto al rialzo da +0,1% a +0,2%.

La Banca del Giappone infine ha reso noto il dato relativo all’Indice dei prezzi dei beni acquistati dalle aziende. In agosto tale indicatore è salito dello 0,3% su base mensile (consensus +0,2%), in miglioramento rispetto alla rilevazione precedente pari a -0,4%. Su base annuale il dato ha registrato un calo dell’1,8% a fronte di attese pari al -1,9%. Rivista al ribasso la rilevazione precedente, da -2,1% a -2,2% a/a.

Tra i titoli che hanno fatto segnare i rialzi maggiori spiccano Tdk, Dentsu, Shinsei Bank e Meiji Holdings mentre ha ceduto pesantemente terreno Oki Electric che ha perso piu’ del 10% dopo l’annuncio che i profitti della propria unita’ spagnola saranno tagliati di 30,8 miliardi di yen.

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