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Borse incerte ma il mese di novembre si preanuncia positivo

buona giornata per le borse che sono tutte in rialzo

Analisi dei mercato mondiali del 02/11/2012. Il report è pubblicato dal sito ADVFN ed è possibile riceverlo gratuitamente cliccando sul link in fondo all’articolo.

MERCATI EUROPEI

Borse europee contrastate in avvio

Avvio incerto per le Borse europee. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,04%, l’Aex di Amsterdam lo 0,07%. Sotto la parità il Cac40 di Parigi (-0,2%), il Ftse100 di Londra (-0,26%) e l’Ibex35 di Madrid (-0,12%).

Sul fronte societario forte ribasso per Alcatel-Lucent (-6%). Il gruppo francese ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 3,599 miliardi di euro in calo del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e con una perdita di 146 milioni di euro che si confronta con l’utile di 194 mln di un anno prima. A livello adjusted la perdita è pari a 112 mln.

Denaro su Royal Bank of Scotland (+0,8%). L’istituto ha chiuso il terzo trimestre con una perdita di 1,38 miliardi di sterline rispetto all’utile di 1,23 mld dello stesso periodo dello scorso anno. Sul risultato hanno pesato svalutazioni e accantonamenti per circa 1,9 mld. Il risultato operativo è cresciuto a 1,05 mld da 2 milioni del trimestre 2011. Quest’ultimo dato è decisamente superiore alle attese.

Sugli scudi Beiersdorf (+6,5%). Il gruppo dei prodotti per la cura del corpo ha chiuso il terzo trimestre con profitti per 107 milioni di euro in crescita del 41% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato è superiore alle attese. La società tedesca ha alzato le stime per l’intero esercizio.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari in arretramento

Il Ftse Mib segna -0,6%, il Ftse Italia All-Share -0,5%, il Ftse Italia Mid Cap -0,4%, il Ftse Italia Star -0,2%. Borse europee deboli in avvio. Ieri sera l’S&P 500 ha terminato a +1,09%, il Nasdaq a +1,44%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in lieve calo. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a +1,17%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng segna attualmente +1,2%. Fiat Industrial (+1,5%) ritraccia dopo i forti rialzi delle ultime sedute. UBS ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da “buy” a “neutral”.

Netta flessione per Maire Tecnimont (-6,94%, asta di volatilità), penalizzata dalle voci su un aumento di capitale al quale l’advisor Leonardo & Co. starebbe lavorando. Secondo quanto riportato stamane dal quotidiano MF l’esposizione per cassa di 607 milioni di euro nel 2013 suggerirebbe un rifinanziamento non superiore alla metà di questa cifra e un parallelo aumento di capitale da 200 milioni di euro. Buon avvio per Autogrill (+1,2%) grazie a Credit Suisse che ha alzato il giudizio sul titolo da “neutral” a “outperform”.

In verde Unicredit (+0,5%): il Financial Stability Board ha stabilito che Piazza Cordusio necessita di capitale aggiuntivo pari all’1% per rispettare i requisiti di Basilea 3 che saranno effettivi dal 2016. Si tratta del valore minore fissato per le cosiddette banche sistemiche. Per Citigroup, Deutsche Bank, HSBC e JP Morgan l’incremento è stato determinato in un 2,5%.
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TITOLI DEL GIORNO

Fiat Industrial nelle ultime sedute ha guadagnato nettamente terreno oltrepassando le resistenze di area 8,10 euro e proponendosi per un attacco al massimo annuale a 8,8450 euro raggiunto a fine aprile. Questo ultimo riferimento assume un’importanza fondamentale in ottica di medio/lungo periodo dato che l’eventuale superamento dello stesso determinerebbe la riattivazione del movimento ascendente originato dal minimo storico di un anno fa circa in direzione di 9,69, top dell’estate 2011, e quindi sul record storico a 10,99. Segnali negativi giungerebbero invece a seguito della violazione di 7,55/7,60, evento che preannuncerebbe un affondo in direzione dei minimi estivi in area 7.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long sui livelli attuali per 8,8450, stop sotto 8,10.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 8,8450 per 9,69 e 10,99, ridurre sotto 7,55 e uscire alla violazione di 7.

Il ribasso che Terna ha fatto registrare dai massimi di inizio ottobre ha trovato supporto in area 2,85 dimostrandosi per il momento compatibile con l’ipotesi della correzione. La permanenza al di sopra di quota 2,80, 38,2% di ritracciamento (Fibonacci) dell’ascesa partita a luglio ed area di transito della media a 200 sedute, rappresenta una condizione “sine qua non” per il prosieguo del trend rialzista di fondo. I prezzi dovranno poi lasciarsi alle spalle quota 2,96 per inviare nuovi segnali di forza, preludio all’attacco della resistenza a 3,06 euro, strategica in ottica di medio lungo periodo. Oltre tale livello via libera infatti alla ricopertura del gap lasciato aperto in area 3,30 lo scorso giugno. Discese sotto 2,80 invece implicherebbero l’ampliamento della correzione verso i supporti successivi a 2,73 e 2,65 euro circa.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire sui livelli attuali, stop sotto 2,85, per gli obiettivi a 3,06 e piu’ in alto a 3,30 euro.< br />Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 2,85 per gli obiettivi a 3,06 e 3,30 euro.

Deciso rialzo per Unicredit che supera nuovamente area 3,50. Il titolo Unicredit ha superato la linea disegnata sul grafico intraday dal top del 26 ottobre (e passante per quello del 31 ottobre), limite superiore del testa spalle rialzista disegnato nelle ultime 5 sedute. La figura proietta in base alla sua ampiezza un target a 3,63/65 circa, area dove transita anche la linea di tendenza ribassista disegnata dal top di settembre. Resistenza intermedia a 3,55, 50% di ritracciamento de ribasso dal top di meta’ ottobre. Sotto 3,47 il segnale rialzista appena inviato rientrerebbe ed il titolo rischierebbe di riprendere la discesa subita nelle ultime settimane con obiettivo sulla media mobile a 100 giorni, in area 3,10.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire in caso di rottura di 3,55 per il test di 3,65, stop loss a 3,50.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere uno stop a 3,45, incrementare oltre 3,65 per il test di area 3,90.

DATI MACRO ATTESI

Venerdì 2 novembre
09:45 ITA Indice PMI manifatturiero ott;
09:50 FRA Indice PMI manifatturiero ott;
09:55 GER Indice PMI manifatturiero ott;
10:00 EUR Indice PMI manifatturiero ott;
13:30 USA Nuovi occupati ott;
13:30 USA Tasso disoccupazione ott;
15:00 USA Ordinativi industriali set.

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HEADLINES

Fiat: Equita peggiora raccomandazione
Equita ha peggiorato la raccomandazione su Fiat da “buy” a “hold”.

Autogrill: Credit Suisse alza il rating a outperform
Gli analisti di Credit Suisse hanno alzato il rating sul titolo Autogrill da neutral a outperform.

Luxottica: accordo di esclusiva per l’acquisizione di Alain Mikli
Luxottica Group, Alain Miklitarian e NEO Capital, società d’investimento con sede a Londra specializzata nell’espansione di marchi di lusso, hanno annunciato oggi un accordo di esclusiva finalizzato all’acquisizione da parte di Luxottica del 100% di Alain Mikli International, società francese che opera nel settore dell’occhialeria di lusso e di tendenza. In questo modo, Luxottica rafforzerà ulteriormente il segmento lusso del proprio portafoglio marchi attraverso il design esclusivo di Alain Mikli, che abbina dettagli unici a un uso origina le del colore, ispirato alle origini del fondatore. Al 31 dicembre 2011, il fatturato netto di Alain Mikli è stato pari a circa 60 milioni di Euro.

Usa: vendite di auto in crescita del 6,9 per cento
Le vendite di automobili negli Stati Uniti hanno registrato a ottobre una crescita del 13% a oltre 544 mila unità. In crescita dell’1,6% i camion leggeri (light truck). Complessivamente la crescita dei due settori è stata del 6,9%. Il primo marchio Usa rimane General Motors con oltre 195 veicoli venduti (+4,7%) seguito da Ford (+0,3%) e Chrysler (+10,2% a 126.185 veicoli). In crescita del 15,8% le vendite di Toyota accompagnata da un incremento dell’8,8% delle vendite di veicoli Honda. Da segnalare anche la crescita del 20,4% nelle vendite di veicoli della Volkswagen (oltre 46 mila unità). Le rilevazioni sono state effettuate da Autodata Corporation. Adesso il mercato delle quattroruote americane attende gli effetti dell’uragano San dy che probabilmente porterà a nuove richieste di veicoli per migliaia di vetture.

Aig: risultati trimestrali in crescita
La compagnia di riassicurazione statunitense Aig ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con un utile della capogruppo di 1,9 miliardi di dollari e un utile operativo dopo le imposte di 1,6 miliardi, a fronte di una perdita netta da 4 miliardi di dollari e di una perdita operativa dopo le imposte di 3 miliardi di dollari registrate nel corrispondente periodo 2011. L’eps diluted si è attestato a 1,13 dollari a fronte di una perdita per azione di 2,10 dollari un anno fa. Il dato supera le attese degli analisti poste a 0,88 dollari per azione. Il gruppo, recentemente impegnato nell’assistenza alla popolazione colpita dall’Uragano Sandy ha dichiarato che è presto per calcolarne gli effetti. Durante il terzo trimestre la società si è avvantaggiata di tendenze nel pricing più favorevoli e di un positiv o ritorno degli investimenti effettuati.

Alcatel-Lucent: terzo trimestre in rosso per 146 mln
Alcatel-Lucent ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 3,599 miliardi di euro in calo del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e con una perdita di 146 milioni di euro che si confronta con l’utile di 194 mln di un anno prima. A livello adjusted la perdita è pari a 112 mln. Gli analisti si attendevano un rosso di 150 mln.

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MERCATO USA

Wall Street chiude in netto rialzo

A New York i principali indici hanno terminato la seduta in netto rialzo. Il Dow Jones evidenzia un progresso dell’1,04%, il Nasdaq Composite dell’1,44%. I mercati a stelle e strisce hanno beneficiato dalle ottime indicazioni arrivate dai numerosi dati macroeconomici pubblicati in giornata. Secondo ADP, nel mese di ottobre negli Stati Uniti sono stati generati 158 mila nuovi posti di lavoro nel settore privato. Il dato è migliore delle attese degli analisti, che si aspettavano un incremento di 135 mila unità. Il dato del mese precedente è stato rivisto al ribasso a +88,2 mila da +162 mila. Scendono a 363 mila le nuove richieste settimanali sussidi di disoccupazione. Il dato precedente era pari a 369 mila unità. Il dato è migliore rispetto alle attese (consensus a 370 mila). L’indice Ism ma nifatturiero è salito nel mese di ottobre a 51,7 punti da 51,5 pt del mese precedente e oltre le attese degli analisti (consensus 51 punti). L’indice di fiducia dei consumatori è salito ad ottobre a 72,2 punti da 68,4 pt del mese precedente (rivisto al ribasso). Il dato è leggermente inferiore alle attese (consensus a 73 punti).

Sul fronte societario acquisti sul settore bancario (Bank of America +4,51%, Jp Morgan +2,78%). Denaro su Exxon Mobil (+0,47%). La compagnia petrolifera statunitense ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con un eps diluted in calo da 2,13 a 2,09 dollari per azione, superiore alle attese poste a 1,93 dollari. I ricavi complessivi sono scesi da 125,33 a 115,7 miliardi di dollari. L’utile attribuibile alla capogruppo passa da 10,33 a 9,57 miliardi di dollari. La produzione di idrocarburi ha mostrato una flessione del 7,5 per cento. Deciso un incremento della cedola del 21% sul dividendo di un anno fa fino a quota 0,57 dollari.

Sale Visa (+3,69%) dopo gli ottimi i dati trimestrali. Il colosso americano delle carte di credito ha registrato nel quarto trimestre fiscale 2012 un utile in crescita dell’89%; un risultato superiore alle stime degli analisti. E’ stato dato inoltre il via libera al buyback da 1,5 miliardi di dollari; i dividendi sono stati alzati del 50%. La società ha riportato profitti per 1,7 miliardi a 2,47 dollari per azione, rispetto agli 880 milioni dello stesso periodo del 2011. Il fatturato è salito del 15% a 2,7 miliardi, il volume di pagamenti del 6% a 1.000 miliardi. Per l’intero anno Visa ha registrato profitti netti pari a 4,2 miliardi corrispondenti a 6,2 dollari per azione.

Poco mossa MetLife (-0,03%). La compagnia assicurativa ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con ricavi operativi totali in crescita a 16,61 miliardi di dollari contro i 16,60 del corrispondente dato di un anno fa. L&rs quo;utile dalle attività operative della società di New York ha registrato un incremento da 965 milioni a 1,41 miliardi di dollari pari a 1,32 dollari per azione e in crescita del 47%, oltre le stime degli analisti. Su base GAAP il gruppo ha riportato una perdita da 984 milioni di dollari pari a 0,92 dollari per azione che comprende oneri da 1,6 miliardi di dollari dopo le imposte e svalutazioni d’avviamento collegate alle attività retail negli Stati Uniti. Incluse nel calcolo anche perdite nette su derivati da 467 milioni di dollari.

In ribasso Pfizer (-1,29%). Il gruppo farmaceutico ha registrato nel terzo trimestre del 2012 una flessione dei ricavi del 16% a 13,9 miliardi di dollari, al di sotto del consensus degli analisti. Sul dato pesa un calo operativo di 1,9 miliardi di dollari e un impatto del cambio sfavorevole per 699 milioni di dollari. La flessione dei ricavi negli Stati Uniti è attribuita dal gruppo principalmente alla perdita dell’esclusiva su Lipitor. L’utile netto del gruppo si è attestato nel periodo a 3,2 miliardi di dollari con una flessione del 14 per cento. In calo del 12% l’eps adjusted diluted che si pone a 0,53 dollari, in linea con le attese del mercato. Per il 2012 il gruppo ha portato la guidance dei ricavi a 58-59 miliardi di dollari (dai 58-60 mld precedenti) e spostato a 2,14-2,17 dollari per azione quella dell’eps adjusted diluted (vs. 2,12-2,22 dollari).

MERCATI ASIATICI

Borsa giapponese tonica in chiusura di ottava

Borsa nipponica positiva per la terza seduta consecutiva. Il Nikkei ha chiuso le contrattazioni odierne in rialzo dell’1,17% a quota 9051,22 mentre il Topix e’ salito dell’1,18% a 752,09 punti. Gli operatori hanno puntato sugli acquisti dopo i positivi dati macro di ieri negli Usa sul mercato del lavoro e sulla fiducia dei consumatori.

La fase di indebolimento dello yen nei confronti delle altre principali valute ha inoltre agevolato gli acquisti sui titoli delle societa’ esportatrici. Le tensioni su di un possibile rallentamento dell’economia a livello globale si stanno dunque allentando ed i mercati azionari ne traggono beneficio, nonostante una serie di trimestrali non propriamente brillanti come avvenuto in Giappone nel corso delle ultime settimane. Nel Paese del Sol Levante il 65% circa della aziende che hanno presentato i dati ha infatti registrato risultati inferiori alle stime iniziali.

Tra i titoli che hanno fatto segnare le performance migliori odierne troviamo Sumitomo Heavy Industries che e’ salito del 6,6% grazie alla presentazione di una trimestrale migliore rispetto alle attese, denaro anche su Nsk, Hitachi Zosen e Amada mentre sul fronte opposto Nikon ha ceduto il 6,09% (peggior titolo del Nikkei) dopo che la societa’ ha tagliato del 15% le stime sugli utili di fine anno.

In rialzo anche le altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong in crescita dell’1,42%, Shanghai dello 0,6% e Seul dell’1,07%.

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