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Grecia – Momento cruciale

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Nuova settimana ma stessa situazione: i negoziati tra Grecia ed Eurogruppo sono ad otto giorni scarsi dalla data limite, anche se ormai di date limite se ne sono sorpassate parecchie.

Il 30 giugno sono raggruppate tutte le scadenze dei 150 miliardi, ma in caso si giungesse ad un accordo, la Grecia potrà ricevere 750 miliardi. Sembra ormai lontana la possibilità dell’uscita dall’euro e del default, nonostante continueranno ad esserci tensioni e possibili nuove correzioni.

È possibile che questa situazione provochi ancora dei momenti di volatilità. Ciò che è certo, è che difficilmente qualcuno ne uscirà vincente, mentre la possibilità di un accordo definitivo è argomento da rimandare al futuro.

Nella giornata di oggi, è prevista una nuova riunione dell’Eurogruppo, nella quale si spera che la Grecia proponga un nuovo piano di riforme, che suoi creditori sicuramente apprezzeranno. I punti chiave restano tre:

  • salari degli impiegati statali
  • pensioni
  • surplus primario

Sorprendente è stata la dichiarazione della Yellen, la quale ha affermato che la situazione greca condiziona l’incremento dei tassi d’interesse, che si applicherà sicuramente quest’anno.

Quanto agli eventi di macroeconomia, ricordiamo: martedì, PMI in Cina e Germania (importantissimo) e vendita di immobili nuovi in USA; mercoledì, IFO tedesco, venerdì, riunione della Banca d’Inghilterra.

NOTIZIE

Il Nikkei rimbalza dai minimi del mese scorso dopo l’aumento dei tassi d’interesse precauzionale del FED e davanti alle prospettive economiche. Nonostante ciò, segna perdite per la terza settimana consecutiva.

I leader dell’Eurozona si riuniranno in un vertice straordinario con l’obiettivo di evitare il default greco, dopo l’accelerazione del ritiro dei depositi bancari e il crollo delle entrate governative.

La Banca del Giappone prosegue con la politica monetaria espansiva e con una prospettiva economica ottimista, nella convinzione che la crescita sarà sufficiente da raggiungere un’inflazione del 2%.
Fonte: xtb.it

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