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Il forte ribasso dello spread spinge al rialzo il settore bancario

lo spread spinge al rialzo il settore bancario

Prima seduta d’ottava che si è rivelata davvero molto interessante sotto diversi punti di vista: giornata partita decisamente col segno verde che vedeva stazionare i listini europei in netto rialzo, in prossimità dei massimi intraday, fino all’apertura di Wall Street. Da segnalare inoltre come durante la prima parte di seduta di ieri il future tedesco sia andato a registrare nuovi massimi annuali, superiori rispetto a quelli toccati lo scorso settembre, da cui però sono iniziate le normali prime prese di profitto. Dopo un Ism manifatturiero pubblicato alle ore 16.00 ben sotto le attese degli analisti è iniziata con più decisione la fase correttiva su tutti i listini europei che hanno chiuso la seduta comunque in territorio positivo ma ben lontani dai massimi intraday.

Degno di nota il movimento configuratosi ieri sul differenziale tra i titoli di stato italiani e tedeschi che si è riportato intraday sotto i 300 bp., cifra psicologica sicuramente molto importante, livelli che non si registravano da oltre 8 mesi, definendo un minimo intraday a 282 bp. prima di rimbalzare e riportarsi in chiusura poco sopra la soglia psicologica dei 300 punti. Questo forte ribasso dello spread ha ovviamente spinto al rialzo il settore bancario, ecco spiegato il perchè della maggior forza relativa registrata ieri sul Ftsemib, soprattutto durante la prima parte di giornata, rispetto agli altri futures europei. Discesa che ha sostenuto con forza anche la moneta unica che nonostante lo storno dei futures durante il pomeriggio non ne ha minimamente risentito mantenendo area 1.3150 nei confronti del dollaro americano.

Ieri boom di Mediaset che chiude in fortissimo rialzo con un guadagno di quasi otto punti percentuali (+7.80%), a seguire troviamo quattro titoli proprio del comparto bancario; si tratta di Unicredit (+3.18%), Ubi Banca ed Intesa entrambe in rialzo del 2.40% ed infine Popolare di Milano (+2.39%).

Per la giornata odierna da segnalare in Europa alle ore 9 l’inizio dell’Ecofin. Sul fronte macro da seguire alle ore 10.30 il dato Pmi sulle costruzioni del Regno Unito e mezz’ora più tardi l’indice dei prezzi alla produzione europeo rivisto in calo rispetto alla precedente rilevazione. A Piazza Affari sotto la lente Fiat Auto dopo che ieri sono stati pubblicati i dati sulle immatricolazioni che hanno registrato una flessione del 20.1%, mentre il Lingotto ha registrato un calo inferiore del 16.6%.

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