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Moneta unica ancora al rialzo

Moneta unica ancora al rialzo

La seconda seduta di settimana è risultata contrastata sui principali listini europei: da un lato ancora in positivo il Ftsemib (+1.04%) è risultato decisamente il miglior future europeo trainato ancora una volta al rialzo da un’ottima impostazione del comparto bancario. Positive anche Parigi (+0.39%) e Madrid (+0.17%) anche se con performance ben lontane da quella del nostro listino, invariata rispetto alla vigilia Francoforte, termina in frazionale ribasso Londra (-0.04%). Ieri era attesa in Europa la decisione da parte dell’Ecofin sulla supervisione bancaria, accordo che tuttavia non è stato trovato a causa del no di Germania e Francia; la decisione in merito a questa importante questione è stata rinviata alla prossima settimana. Da sottolineare comunque come i mercati europei non abbiano risentito minimamente di questo mancato accordo chiudendo per la maggior parte in positivo.

Moneta unica ancora al rialzo rispetto a tutte le principali valute prosegue nella sua tendenza rialzista, sottolineiamo ancora una volta come per esempio rispetto al dollaro americano l’euro abbia raggiunto importanti livelli di resistenza e si trovi in forte area di ipercomprato.

Spread Btp-Bund che si mantiene stabile rispetto alla vigilia, poco sopra l’area psicologica dei 300 bp. dopo che lunedì aveva intraday violato al ribasso questa soglia.

A Piazza Affari bene il comparto bancario, tra i titoli migliori i primi cinque fanno difatti parte di questo comparto. Il migliore di giornata è Mps (+7.31%) banca senese che dopo un lungo periodo laterale trova lo spunto per rimbalzare, a seguire Ubi Banca (+3.80%), Unicredit (+2.46%), Popolare di Milano (+2.32%) ed infine Banco Popolare (+2.20%). Tra i titoli in rosso troviamo Campari (-1.22%) che storna dopo una lunga serie di sedute chiuse col segno più, a seguire Tenaris (-1.11%), Exor (-0.99%), Prysmian (-0.68%) ed infine Saipem (-0.55%).

Per la giornata odierna dal punto di vista macroeconomico ci attende una seduta ricca di appuntamenti: da seguire con particolare attenzione nel primo pomeriggio alle ore 14.15 l’importate dato relativo ai nuovi occupati del settore privato, attese che stimano una riduzione a 129k unità. Un quarto d’ora più tardi sarà la volta del dato sulla produttività non agricola e sul costo unitario del lavoro. Da monitorare alle ore 16.00 il Pmi non manifatturiero rivisto in calo a 53.6 punti e come ogni mercoledì alle ore 16.30 verranno diramate le scorte settimanali di petrolio. Sul fronte europeo da seguire in mattinata la diffusione dei vari Pmi dei paesi europei e le vendite al dettaglio in pubblicazione alle ore 11.00 riviste in frazionale aumento al -0.1%. Da seguire inoltre l’asta di titoli spagnoli con scadenza 2015-2019-2022 mentre in Germania saranno collocati sul mercato titoli di stato con scadenza a due anni.

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