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Report dei mercati del 04 settembre 2012

Analisi dei mercato mondiali del 04/09/2012. Il report è pubblicato dal sito ADVFN ed è possibile riceverlo gratuitamente cliccando sul link in fondo all’articolo.

MERCATO USA

Borsa Usa: Dow Jones e Nasdaq chiudono positivi

A New York i principali indici statunitensi hanno terminato l’ultima seduta della settimana in rialzo. Il Dow Jones registra un incremento dello 0,69%, lo S&P500 dello 0,51% il Nasdaq Composite dello 0,60%.

Il numero uno della Federal Reserve Ben Bernanke, al meeting di Jackson Hole, ha dichiarato che l’attuale situazione economica degli Stati Uniti è al momento lontana dall’apparire soddisfacente, nonostante i positivi effetti della politica monetaria accomodante degli ultimi anni. Bernanke ha inoltre affermato che una politica monetaria anche non tradizionale non può da sola raggiungere gli ampi e bilanciati effetti di un più vasto piano di riforme economiche e non può in particolare neutralizzare i rischi fiscali e finanziari che gli Stati Uniti fronteggiano. Fo ndamentale in tal senso il raggiungimento dell’obiettivo di riduzione della disoccupazione.

Diversi i dati macroeconomici pubblicati in giornata.

Negli Stati Uniti l’Indice PMI Chicago (attivita’ manifatturiera) in agosto e’ sceso a 53,0 punti dai 53,7 punti del mese precedente, al di sotto dei 53,5 attesi.

Gli esperti dell’Universita’ del Michigan e di Reuters hanno deciso di ritoccare al rialzo l’indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi del mese di agosto a 74,3 punti dai 72,3 della lettura iniziale. Le aspettative degli analisti erano fissate su un indice pari a 73,6 punti.

ll Dipartimento del Commercio ha annunciato che gli ordini industriali hanno registrato nel mese di luglio un incremento del 2,8% m/m, superiore alle aspettative degli economisti fissate su un incremento dell’1,9%. Il dato di giugno si era attestato su un valore negativo pari a -0,5%.

Sul fronte societario acquisti sui titoli legati alle risorse di base (Barrick Gold +3,86%, Alcoa +1,42%).
Forte rialzo per Splunk (+12,79%). La società che opera nei software per analizzare i dati web si è avvantaggiata dei risultati positivi del secondo trimestre e delle previsioni di un fatturato di 183/186 mld di dollari per l’anno fiscale 2013 superiore alle attese degli analisti (174/177 mln di dollari).

Poco sopra la parità Apple (+0,21%). Il tribunale di Tokyo ha respinto la denuncia presentata dal gruppo della mela morsicata contro Samsung per violazione di brevetti relativi al trasferimento sincronizzato di file musicali e video. L’azienda di Cupertino aveva chiesto un risarcimento di 100 milioni di yen. Secondo i giudici, invece, i prodotti Samsung non utilizzano la stessa tecnologia di quelli Apple, che e’ stata anche condannata a pagare le spese processuali.

In leggero progresso Johnson & Johnson (+0,33%). La società controllata Janssen Pharmaceuticals ha annunciato un accordo con 36 Stati americani e con il Distretto della Colombia su un caso riguardante le pratiche promozionali del suo farmaco Risperdal. La società pagherà 181 milioni di dollari circa per risolvere i contenziosi riguardanti questa vicenda. Il gruppo sottolinea che il pagamento non è un’ammissione di colpevolezza, ma consente alla compagnia di eliminare i danni e i rischi che essa potrebbe avere dal proseguimento del procedimento.

Nuovo pesante calo per Facebook (-5,4%). Bmo ha tagliato il target price sul titolo del social network a 15 dollari da 25.
Denaro su U.S. Airways (+2,5%). La compagnia aerea potrebbe fondersi con Amr, casa madre di American Airlines.

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MERCATI ASIATICI

Tokyo apre la settimana in calo

Borsa giapponese in calo nel la prima seduta settimanale. Il Nikkei ha chiuso le contrattazioni a quota 8783,89 (-0,63%) mente il Topix si e’ attestato a 728,63 punti (-0,41%). L’andamento dei listini, che per buona parte della seduta si sono mantenuti al di sopra della parita’ cedendo poi terreno nel finale, e’ stato influenzato dai dato macro rilasciati questa mattina sia in Cina che nello stesso Giappone. In Cina l’Indice HSBC PMI manifatturiero si e’ attestato ad agosto a quota 47,6 dai 49,3 punti del mese precedente. Si tratta del livello più basso degli ultimi 3 anni che confermala progressiva contrazione dell’attivita’ manifatturiera, in calo ormai da 10mesi consecutivi. L’Indice dell’attività non manifatturiera e’ invece salito a quota 56,3 dai precedenti 55,6 punti.

In Giappone, invece, il dato relativo alla spesa in conto capitale e’ salito per il terzo trimestre consecutivo. Tale rilevazione, come comunicato dal Ministero delle Finanze, ha fatto segnare un +7,7% su ba se annuale, nel secondo trimestre dell’anno. Il dato e’ comunque inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato una crescita dell’8,9%.
Da segnalare inoltre che il rafforzamento dello yen nei confronti delle altre principali valute ha limitato la corsa dei titoli delle societa’ esportatrici, rallentando di fatto quella degli indici.

Tra i singoli titoli forte rialzo per Oki Electric, in crescita di oltre 8 punti percentuali, mentre sul fronte opposto Sharp e Kansai Electric Power hanno ceduto attorno ai 5 punti percentuali.

Segno positivo sulle altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong in crescita dello 0,34%, Shanghai dello 0,7% e Seul dello 0,4%.

MERCATI EUROPEI

Borse europee sopra la parità in avvio

Avvio in leggero rialzo per le Borse europee. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,19%, il Cac40 di Parigi lo 0,37%, il Ftse100 di Londra lo 0,4%. Sotto la parità invece l’Ibex35 di Madrid in ribasso dello 0,13%.

Dopo le parole del presidente della Fed Ben Bernanke gli investitori attendono novità dalla Banca Centrale Europea.
Sul fronte societario acquisti sul settore delle materie prime e sulle utility. Debole il comparto bancario zavorrato da Volkswagen (-0,5%). Secondo indiscrezioni di stampa il produttore di auto potrebbe tagliare la produzione del 10%.

Lettera su Banco Santander (-0,4%). Ing ha tagliato il rating sul titolo del gruppo bancario spagnolo a hold da buy.

MERCATO ITALIANO

Piazza Affari in verde

Il Ftse Mib segna +0,5%, il Ftse Italia All-Share +0,4%, il Ftse Italia Mid Cap +0,3%, il Ftse Italia Star +0,2%. Borse europee in territorio positivo. Venerdì scorso l’S&P 500 ha chiuso a +0,51%, il Nasdaq a +0,60%. Oggi Wall Street resterà chiusa per la festività del Labor Day. A Tokyo l’indice Nikkei 225 ha terminato a -0,63%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng è a +0,5%.

Ottimo inizio di settimana per Campari (+3,9%) dopo l’annuncio dell’acquisizione dell’81,4% in Lascelles deMercado & Co. Limited, società holding quotata in borsa, con sede a Kingston in Giamaica. Mediobanca ha migliorato la raccomandazione sul titolo da “neutral” a “outperform”. Bene i bancari con Banca MPS (+1,4%) che prolunga il rally di venerdì in scia alle parole dell’a.d. Fabrizio Viola sui piani di riorganizzazione interna finalizzati alla riduzione dei costi. Sale anche BP Milano (+2%) grazie a Nomura che ha alzato il giudizio sul titolo dal precedente reduce a neutral.

Ancora gran denaro su Camfin (+6,5%): si acuisce lo scontro tra la famiglia Malacalza e Tronchetti Provera. Secondo indiscrezioni di stampa i Malacalza oggi a mercato chiuso potrebbero comunicare le ragioni di un esposto presentato alla Consob contro il ricorso a un prestito obbligazionario deciso dal cda di Camfin. Inoltre nei prossimi giorni potrebbe essere convocato un cda di Gpi, holding che controlla Camfin.

DATI MACRO

Lunedì 3 settembre
USA Mercati chiusi (Labor Day);
04:30 CINA Indice HSBC PMI manifatturiero ago;
09:45 ITA Indice PMI manifatturiero ago;
09:55 GER Indice PMI manifatturiero ago;
10:00 EUR Indice PMI manifatturiero ago;
10:30 GB Indice PMI manifatturiero ago;
15:30 EUR Audizione Draghi (BCE) a Parlamento Europeo.

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TITOLI DEL GIORNO

Fiat ha chiuso la settimana andando a testare il supporto a 4,26 euro, dove e’ posizionato il 38% circa di ritracciamento del rialzo partito a luglio. Il titolo ha comunque reagito dai minimi di giornata riportandosi in chiusura a quota 4,3320. Il recente trend rialzista resta per il momento salvaguardato e potenzialmente in grado di spingere le quotazioni verso la parte alta del canale che sale dai bottom di maggio, riferimento attualmente a 4,70 euro circa (target successivo in area 4,90). Ulteriori conferme in tal senso giungeranno al superamento di quota 4,45. Il cedimento di area 4,25, invece, indebolirebbe la suddetta tendenza, rendendo probabile l’estensione della correzione verso la media mobile a 100 sedute in area 3,90, riferimento strategico in ottica temporale piu’ estesa.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 4,45 per gli obiettivi a 4,70 e 4,90 euro, stop sotto 4,25
Per chi detiene attualment e il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 4,25 per gli obiettivi a 4,70 e 4,90 euro circa.

Segnali grafici positivi per Mediobanca; il titolo ha superato il 17 agosto la media mobile a 100 giorni, ora supporto a 3,20, per lasciarsi poi alle spalle il 27 agosto anche la linea disegnata dal top di giugno 2011, resistenza testata a piu’ riprese nelle giornate precedenti. Prossimo target per il rialzo in area 4,10, sul 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di marzo (quota derivata dalla successione di Fibonacci), poi spazio di salita fino a 4,50/55. Solo sotto 3,20 possibili ribassi con obiettivo minimo a 2,85 e rischio di estensione fino a testare i record negativi di luglio a 2,34.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire alla rottura di 3,85 per il test di 4,10, stop loss a 3,75.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere uno stop per le posizioni in essere sotto 3,20, incrementare oltre 4,10 per il test di 4,50.

Saipem venerdì scorso ha messo a segno un rimbalzo dopo essere arrivata a sfiorare i supporti a 36,50 euro circa. Il titolo mostra quindi segnali di forza, segnali che dovranno essere corroborati da una vittoria oltre 38,48 euro per poter assistere a un attacco agli ostacoli a 39,12 e quindi a un test del massimo storico a 39,87. Al di sopra di questo ultimo livello verrebbe riattivato il trend ascendente di lungo periodo in direzione di area 45. Una chiusura di seduta inferiore a 36,50 creerebbe invece le condizioni per una correzione verso quota 34, sostegno decisivo per mantenere integra la struttura rialzista originata dal minimo di inizio giugno.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 39,12 per 39,87, stop sotto 38,45.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 39,87 per 45, ridurre sotto 36,50 e uscire alla violazione di 34.

HEADLINES

Bce: attesa per le decisioni di Draghi

Mario Draghi, numero uno della Bce, si recherà oggi all’Europarlamento di Bruxelles davanti alla Commissione sui problemi economici e monetari per uno “scambio di idee” a porte chiuse sulle prossime mosse contro la crisi. Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha detto di attendere le decisioni della Banca centrale e a breve lo stesso Draghi dovrebbe spedire una copia del piano anti-spread ai 17 governatori delle banche centrali dell’Eurozona. Giovedì, soprattutto, è atteso un importante meeting del consiglio direttivo della Bce. A un’azione rapida la banca centrale è stata di recente esortata sia dal numero uno della Commissione Europea José Barroso, sia dal segretario generale dell’Ocse José Angel Gurrìa.

Spagna: in arrivo nuovi capitali per Bankia

La quarta banca spagnola, Bankia, ha chiuso la prima metà di quest’anno con perdite da 4,45 miliardi di euro a fronte di un utile da 205 milioni di euro registrato un anno fa. Pesano sul bilancio del gruppo rettifiche su crediti per oltre 6,5 miliardi di euro. In una nota il FROB, l’ente che il governo spagnolo ha creato per gestire la crisi del mondo del credito iberico, ha preso atto delle perdite significative registrate da Banco Financiero y de Ahorros (BFA) e da Bankia. “Questi dati – si legge nel comunicato – dimostrano l’importanza del programma di aiuto finanziario per la ricapitalizzazione delle banche concordato con l’Eurogruppo lo scorso 20 luglio”. Il FROB prevede di iniettare capitali nel gruppo BFA/Bankia nell’immediato (in conformità con le direttive sugli aiuti di Stato). La ricapitalizzazione e la ristrutturazione finanziaria garantiranno la solvibilità e la stabilità del gruppo.

Popolare di Milano: Nomur a alza il rating da reduce a neutral
Gli analisti di Nomura hanno alzato il rating della Banca Popolare di Milano da reduce a neutral.

Bper: Nomura taglia il rating a reduce dal precedente neutral
Gli analisti di Nomura hanno abbassato il rating della Banca Popolare dell’Emilia Romagna a reduce dal precedente neutral.

Campari acquisisce una quota di controllo in Lascelles deMercado
Gruppo Campari annuncia di avere siglato un accordo con alcuni azionisti della società conglomerata CL Financial Limited (‘CLF’) per l’acquisizione della loro partecipazione del 81,4% in Lascelles deMercado & Co. Limited (‘LdM’), società holding quotata in borsa, con sede a Kingston in Giamaica. L’acquisizione di Campari avverrà tramite un’offerta pubblica di acquisto rivolta al Consiglio di Amministrazione di LdM e all’azionariato diffuso per l’acquisto di tutte le azioni emesse. In base all’accordo, al momento del closing, il perimetro di LdM oggetto dell’acquisizione includerà il business degli spirit, rappresentato da un portafoglio di rum. Questa operazione costituisce la terza acquisizione più importante per Campari in termini dimensionali. Nel 2011 (anno fiscale terminante il 30 settembre) il portafoglio di rum e spirit ha realizzato un volume di vendita totale pari a 3,5 milioni di casse da nove litri. Il prezzo totale dell’operazione, per il 100% del capitale sociale di LdM, che al momento del closing, includerà solo il Business Acquisito, è USD 414.754.200 (equivalente a circa € 330 milioni al tasso di cambio corrente), in assenza di cassa o debito finanziario, corrispondente a un prezzo per azione ordinaria di USD 4,32 e per azione privilegiata di USD 0,57. Il prezzo equivale a un multiplo storico di 15 volte l’EBITDA conseguito nei dodici mesi terminanti il 30 giugno 2012, esclusa qualsiasi potenziale sinergia. Il prezzo sarà pagato in contanti i. Il rapporto tra Debito finanziario netto ed EBITDA del Gruppo Campari (valori pro-forma nei dodici mesi terminanti il 30 giugno 2012) ratio è 2,7 volte, ipotizzando closing e pagamento di USD 414.754.200 il 30 giugno 2012.

Camfin: posizioni ancora divergenti tra Tronchetti Provera e Malacalza
Si acuisce lo scontro tra la famiglia Malacalza e Tronchetti Provera. Secondo indiscrezioni di stampa i Malacalza oggi a mercato chiuso potrebbero comunicare le ragioni di un esposto presentato alla Consob contro il ricorso a un prestito obbligazionario deciso dal cda di Camfin. Nei prossimi giorni, inoltre, potrebbe essere convocato un cda di Gpi, holding che controlla Camfin, per fare il punto sulla situazione.

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