Home / Analisi dei Mercati / Report dei mercati del 05 settembre 2012

Report dei mercati del 05 settembre 2012

Analisi dei mercato mondiali del 05/09/2012. Il report è pubblicato dal sito ADVFN ed è possibile riceverlo gratuitamente cliccando sul link in fondo all’articolo.

MERCATO USA

Borsa Usa chiusa per festività

MERCATI ASIATICI

Borsa giapponese poco mossa

Seduta caratterizzata da grande incertezza quella archiviata questa mattina dalla borsa giapponese. Il Nikkei ha chiuso gli scambi a quota 8775,51 arretrando dello 0,1% dopo aver oscillato a lungo attorno alla parità. L’abbassamento dell’outlook operato da Moody’s sulle prospettive dell’Unione Europea, portate a negative da stabili, ed il rischio di perdita della tripla A per l’intera UE hanno frenato gli addetti ai lavori, nonostante la convinzione che nel prossimo meeting che si terra’ in settimana la BCE possa intervenire per attenuare gli effetti della crisi del debito dei paesi periferici.

Sul fronte macroeconomico interno da segnalare che il dato sul salario medio mensile ha fatto registrare a luglio un cal o dell’1,2% su base annuale, sotto le attese degli economisti che avevano previsto un valore pari a -0,3%. Il dato e’ inferiore anche alla rilevazione precedente pari a -0,4%, rivisto da -0,6%.
Il Ministero delle Finanze ha inoltre annunciato di aver collocato 2093,6 mld di yen in titoli a 10 anni. Il rendimento del JGB e’ salito a 0,806% e le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 2,84 volte, contro le 2,64 dell’asta precedente.

Per quanto concerne i singoli titoli sono apparsi in calo quelli che hanno una buona parte del proprio fatturato in Europa mentre si e’ mosso in contro tendenza il comparto “oil” a seguito del rialzo del prezzo del greggio e della raccomandazione a “buy” da parte di Barclays su Inpex, titolo del settore.

In rosso le altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong che cede lo 0,28%, Seul lo 0,29% e Shanghai lo 0,7% circa.

MERCATI EUROPEI

Borse europee deboli in avvio

Avvio debole per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,08%, il Cac40 di Parigi lo 0,36%, Il Ftse100 di Londra lo 0,17%. Sopra la parità l’Ibex35 di Madrid (+0,3%).

L’agenzia Moody’s ha rivisto al ribasso l’outlook dell’Unione europea a stabile da negativo mentre ha confermato il rating ad AAA.

Ieri il presidente della Bce, Mario Draghi, ha detto che gli acquisti di titoli di Stato con scadenza fino a tre anni sono in linea con il mandato della banca centrale perché non vanno considerati come finanziamenti monetari degli Stati. Draghi ha anche precisato che, se ci saranno acquisti di titoli di Stato, saranno sottoposti a una dura condizionalità. Secondo il numero uno della Bce, inoltre, non è opportuno che l’Esm sia dotato di licenza bancaria.

Sul fronte societario poco mossa Heineken (-0,2%) nonostante l’upgrade da parte di Ubs. Il broker svizzero ha alzato il rating sul produttore di birra a neutral da sell.

Lettera su Barclays (-0,6%). Jp Morgan ha tagliato il rating sul gruppo bancario inglese a neutral da overweight.

Vendite su Vodafone (-1,3%). Bernstein ha rivisto al ribasso il giudizio sull’operatore telefonico a neutral da outperform.

bonus-25-euro

APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari in rialzo

Il Ftse Mib segna +0,5%, il Ftse Italia All-Share +0,4%, il Ftse Italia Mid Cap +0,7%, il Ftse Italia Star -0,1%.

Borse europee incerte dopo che Moody’s ha rivisto al ribasso l’outlook dell’Unione europea a stabile da negativo mentre ha confermato il rating ad AAA. Ieri Wall Street è rimasta chiusa per la festività del Labor Day. Attualmente i future sui principali indici USA sono in rialzo dello 0,3% circa. A Tokyo l’indice Nikkei 225 ha terminato a -0,10%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng è a -0,5%.

Denaro sui finanziari che approfittano della discesa dello spread e delle dichiarazioni di Mario Draghi filtrate dall’audizione a porte chiuse di ieri al Parlamento Europeo: il presidente della B CE avrebbe detto che gli acquisti di titoli di Stato con scadenza fino a tre anni sono in linea con il mandato della BCE perché non vanno considerati come finanziamenti monetari degli Stati. In evidenza Mediobanca (+2,3%), Unicredit (+2,1%), Mediolanum (+1,9%), Intesa Sanpaolo (+1,7%).

Sale ancora Ferragamo (+1,7%) grazie a Barclays che ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione “overweight” e target a 21 euro, contro i 17,1 circa attuali.

Vola Mondadori (+16,82%, asta di volatilità) dopo il +20% di ieri. La controllata francese Mondadori France, ha siglato un accordo per acquisire il 60% del sito Internet NaturaBuy, leader negli annunci e aste online nei settori caccia, pesca e tempo libero. Mondadori France si è inoltre assicurata la possibilità di acquisire il 100% entro 5 anni.

Bene Gemina (+3,4%) in vista dell’arrivo delle offerte vincolanti per la gestion e dei parcheggi degli Aeroporti romani di Fiumicino e Ciampino. Secondo indiscrezioni di stampa Gemina potrebbe ricavare dall’operazione circa 160 milioni di euro.

Tod’s (-0,8%) corregge leggermente dopo l’exploit di ieri, complice la decisione di Barclays di avviare la copertura sul titolo con raccomandazione “underweight”.

advfn

TITOLI DEL GIORNO

Avvio di ottava positivo per Telecom Italia. Il titolo sta cercando di avere la meglio sulla linea che scende dai massimi annuali di marzo toccati a quota 0,9315. Conferme oltre 0,77 euro rivitalizzerebbero il trend rialzista partito a fine luglio, creando i presupposti per un rialzo di piu’ ampia portata nel medio lungo periodo. I prezzi avrebbero infatti una buona occasione per lasciarsi alle spalle anche gli ostacoli a 0,79, media mobile a 200 sedute, e 0,81 circa, ultimo dei ritracciamenti della discesa in atto da marzo, e procedere cosi’ verso gli obiettivi successivi posizionati a 0,88 e 0,93 euro. La permanenza al di sopra di area 0,70 e’ condizione necessaria per garantire solidita’ e continuita’ al trend rialzista di fondo. Discese sotto tale livello, invece, aprirebbero ad una discesa piu’ ampia con target a 0,65 euro in prima battuta e piu’ in basso sui bottom a quota 0,6395.
Per chi dovesse acquistare il titolo: intervenire oltre 0,77 per gli ob iettivi a 0,88 e 0,93 euro, stop sotto 0,74.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 0,70 per gli obiettivi a 0,88 e 0,93 euro.

Migliorano le prospettive di Unicredit grazie alla rottura avvenuta a meta’ agosto di quota 3,06, top di inizio luglio, limite superiore del doppio minimo disegnato a partire dal 18 di maggio in area 2,25. La figura rialzista proietta un primo obiettivo a 3,45, sulla media mobile a 200 giorni, e uno successivo a 3,75. Nel breve termine sarebbe il superamento di area 3,20 a dare nuovamente fiato al rialzo in atto dai minimi di luglio dopo l’interruzione subita nelle ultime sedute: i prezzi hanno infatti disegnato sul grafico intraday un’altra figura a doppio minimo, questa in scala decisamente piu’ ridotta rispetto a quella citata sopra ma potenzialmente altrettanto efficace, con base a 3,03 circa che verrebbe completato proprio con il superamento di 3,20. Sotto 3,02 rischio invece di ritorno in area 2 ,65 almeno.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire oltre 3,20 per il test di 3,45, stop loss a 3,00.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere uno stop loss a 3 euro ed incrementare alla rottura di 3,45 per il test di 3,75.

Segnali grafici positivi per Credem che grazie ai recenti progressi è riuscita a mettersi decisamente alle spalle l’ostacolo rappresentato dal top di inizio maggio a 3,2320 euro. Il titolo appare ora in grado di alimentare il recupero visto nell’ultimo mese e mezzo circa quantomeno fin sull’ex supporto a 3,5820, riferimento oltre il quale si aprirebbero spazi di ascesa più ampi in direzione del massimo annuale a 4,2160. Un eventuale ritorno in pianta stabile sotto 3,10 preannuncerebbe invece un approfondimento sui 2,80/85 almeno, soglia alla cui rottura farebbe probabilmente seguito un’inversione della tendenza rialzista di breve termine.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long sui livelli at tuali per 3,5820, stop sotto 3,18.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 3,5820 per 4,2160, ridurre sotto 3,10 e uscire alla violazione di 2,80.

DATI MACRO ATTESI

Martedì 4 settembre
11:00 EUR Indice prezzi alla produzione lug;
16:00 USA Indice ISM manifatturiero ago;
16:00 USA Spesa in costruzioni lug.

HEADLINES

Draghi (BCE): acquisti di titoli di Stato di breve nel nostro mandato
Gli acquisti di titoli di Stato con scadenza fino a tre anni sono in linea con il mandato della Bce perché non vanno considerati come finanziamenti monetari degli Stati. Lo ha detto Mario Draghi numero uno della Bce implicitamente confermando l’intenzione di procedere su questa strada nonostante i niet della Bundesbank tedesca. Draghi ha anche precisato che, se ci saranno acquisti di titoli di Stato, saranno sottoposti a una dura condizionalità. Secondo il numero uno della Bce, inoltre, non è opportuno che l’Esm sia dotato di licenza bancaria.

Auto: in calo di oltre il 20% il mercato italiano ad agosto
Nel mese di agosto le immatricolazioni di autovetture hanno registrato una flessione sul dato corrispondente di un anno fa del 20,23% a quota 56.447 veicoli. Il gruppo Fiat ha immatricolato 16.669 veicoli con una contrazione del 20,59% mentre Volkswagen ha segnato un calo del 14,6% a 8.265 vetture. In calo anche PSA-Peugeot Citroen (-27,69% a 5.230 veicoli) e GM (-21.05% a 4.470 veicoli). Registra una flessione del 35,47% la Ford a 4.123 vetture e la Renault (-28,36% a 3.220 veicoli) mentre la Hyundai segna una crescita del 24,62% a 3.214 veicoli. In calo anche Bmw (-27,61%) e Toyota (-17,17%).

Campari: Deutsche Bank alza target
Deutsche Bank ha alzato il target price su Campari da 6 a 6,2 euro, contro i 5,9 circa attuali.

Ferragamo: Barclays avvia copertura con “overweight”
Barclays ha avviato la copertura su Ferragamo con raccomandazione “overweight” e target a 21 euro, contro i 16,40 della chiusura di ieri.

Ue: Moody’s rivede l’outlook a negativo da stabile
Moody’s ha rivosto l’outlook dell’Unione Europea da stabile a negativo. L’agenzia di rating ha mantenuto la AAA del merito di credito del Vecchio Continente, ma ha a bbassato l’outlook in corrispondenza dei giudizi sui Paesi principali che contribuiscono al budget europeo Germania, Francia, Regno Unito e Paesi Bassi che coprono circa il 45% del budget Ue. Il 23 luglio scorso Moody’s aveva ridotto a negativo l’outlook di Germania e Paesi Bassi.

Germania: la Merkel attacca la speculazione
I mercati non aiutano i popoli. Così il cancelliere tedesco Angela Merkel ieri ha attaccato la speculazione al tradizionale convegno del suo partito, la CSU, ad Abensberg in Baviera, difendendo l’idea di un’Europa più coesa e unita. Paesi come la Grecia meritano la solidarietà tedesca, secondo la Merkel, e non si possono lasciare i governi alla mercé dei mercati a causa del loro debito. Un attacco al populismo antieuropeo davanti a una platea difficile al quale si è collegato in contemporanea, ma in altra sede, il discorso del ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble che si è detto sicuro che il prossimo 12 settembre la Consulta tedesca approverà l’attivazione dell’Esm.

advfn-report

Ti potrebbe interessare:

Le opinioni di Ego International sul nuovo export cinese

L’export dell’Italia è in crescita e questo è dovuto ad un miglioramento dell’economia globale. Le opinioni di Ego International in merito alla crescita e al ruolo centrale di alcune economie in netto rialzo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *