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Report sui mercati finanziari del 06 settembre

Analisi dei mercato mondiali del 06/09/2012. Il report è pubblicato dal sito ADVFN ed è possibile riceverlo gratuitamente cliccando sul link in fondo all’articolo.

MERCATO USA

Wall Street chiude contrastata

A New York i principali indici statunitensi hanno terminato la seduta contrastati. Il Dow Jones evidenzia un calo dello 0,42% mentre il Nasdaq Composite avanza dello 0,26%.

I due dati macroeconomici pubblicati in giornata hanno deluso le attese degli analisti.
L’Institute for Supply Management ha reso noto che l’Indice ISM Manifatturiero, nel mese di agosto, ha fatto registrare una contrazione passando a 49,6 punti dai 49,8 punti del mese precedente. Il dato e’ risultato nettamente inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a 50,0 punti.
E’ stato reso noto che negli States la spesa per le costruzioni e’ scesa nel mese di luglio dello 0,9%, deludendo le attese degli economisti che avevano stimato un incremento pari allo 0,4%, in linea con il dato di giugno.

Sul fronte societario in legg ero ribasso Ibm (-0,16%). Barclays ha alzato il rating sul produttore di pc a overweight da equal weight.
Denaro su Ford (+0,75%). Le vendite Usa nel mese di agosto sono cresciute del 13% a 197.249 veicoli.
Bene Apple (+1,46%) che potrebbe presentare il nuovo iPhone5 il prossimo 12 settembre.
Forte rialzo per Heckmann (+37,92%). Il gruppo ha annunciato l’acquisto di Power Fuels per circa 380 milioni di dollari.
Vola Medicis Pharmaceutical (+38,31%) dopo l’offerta di acquisto da 2,6 miliardi di dollari in contanti da parte di Valeant Pharmaceuticals International.
In ribasso Google (-0,59%). Secondo indiscrezioni la controllata Motorola Mobility potrebbe annunciare questa settimana gli aggiornamenti per i propri dispositivi di telefonia mobile.
Poco mossa General Motors (-0,19%). Le vendite negli Stati Uniti nel mese di agosto sono cresciute del 10% rispetto allo stesso periodo di uno anno prima.

MERCATI ASIATICI

Nikkei in calo dell’1%

Borsa nipponica in territorio negativo al termine delle contrattazioni odierne. Il Nikkei ha archiviato la seduta in calo dell’1,09% a quota 8679,82 mentre il Topix e’ sceso dell’1,18% portandosi a 718,09 punti.

A preoccupare gli addetti ai lavori sono stati i recenti dati macro di Stati Uniti e Cina che confermano la possibilita’ di un ulteriore peggioramento dell’economia.
Ieri negli Usa l’Indice ISM manifatturiero e’ apparso inferiore alle attese cosi’ come la spesa per costruzioni. Markit Economics, invece, ha comunicato stamani che nel mese di agosto l’indice HSBC PMI dei servizi e’ sceso a 52,0 punti dai 53,1 punti di luglio per effetto di una crescita più lenta dei nuovi ordini. L’indice PMI composito e’ sceso a 49,9 punti dai 51,9 punti di luglio segnalando un raffreddamento della crescita nelle attivita’ economiche. In una nota che accompagna i dati, l’economista di HSBC Qu Hongbin ha sottolineato che le autorita’ cinesi dovrebbero “fare di più per controbilanciare lo shock esterno”.
C’e’ inoltre attesa per il meeting di domani della BCE dal quale potrebbero emergere nuove misure per fronteggiare la crisi del debito dei paesi periferici dell’Unione.

Tra i titoli che hanno fatto registrare i ribassi piu’ ampi spiccano quelli superiori ai 5 punti percentuali di Nisshinbo, Sumitomo Heavy Industries, Toho Zinc e Tdk. In contro tendenza invece Nissan Chemical Industries, Astellas Pharma e Chubu Electric Power.
In calo anche le altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong che cede l’1,5%, Shanghai lo 0,3% e Seul che ha chiuso in ribasso dell’1,74%.

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MERCATI EUROPEI

Borse europee poco mosse in avvio

Avvio poco mosso per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,19%, il Cac40 di Parigi lo 0,18%, l’Ibex35 di Madrid lo 0,22%. Sotto la parità il Ftse100 di Londra (-0,2%).

Sale l’attesa per l’esito della riunione della Bce in programma domani. Sul fronte aste oggi la Germania è impegnata con il collocamento di titoli decennali per 5 miliardi di euro.

In ribasso in particolare i titoli del comparto petrolifero. Acquisti su Ing (+1,33%). La banca olandese vuole vendere l’intera quota detenuta nell’americana Capital One Financial Corporation, pari a 54 milioni di azioni. Secondo una nota la transazione, seguita da Bofa Merrill Lynch, Morgan Stanley e Citigroup, dovrebbe essere realizzata il 10 settembre.
Forte ribasso per Stm (-3,5%). Ubs ha tagliato il rating sul produttore di chip a sell da neutral.
In leggero rialzo E.On (+0,24%) dopo che Deutsche Bank ha introdotto il titolo dell’utility nella sua Key Pick List. Lettera su Bmw (-1,5%).Hsbc ha tagliato il rating sul gruppo automobilistico a neutral da overweight.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari scende sotto la parità

Il Ftse Mib segna -0,6%, il Ftse Italia All-Share -0,6%, il Ftse Italia Mid Cap +0,1%, il Ftse Italia Star +0,1%. Borse europee poco mosse in avvio.

Ieri sera a New York l’S&P 500 ha terminato a -0,12%, il Nasdaq a +0,26%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in ribasso dello 0,4%. A Tokyo l’indice Nikkei 225 ha chiuso a -1,09%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng è a -1,3%.

STMIcroelectronics (-3 ,9%) in difficoltà dopo i report di Exane e UBS. Exane ha portato il giudizio sul titolo da “neutral” a “underperform”, mentre UBS ha cambiato la raccomandazione da “neutral” a “sell”.

Debole Finmeccanica (-2,8%). Il gruppo potrebbe subire un impatto notevole dai probabili tagli da 500 miliardi di dollari previsti al budget della Difesa Usa. Dalle forniture al Pentagono dipendono, infatti, quasi integralmente i ricavi di Drs, importante controllata di Finmeccanica.

Editoriali incerti dopo la correzione di ieri. In rosso Mondadori (-0,6%), Class Editori (-1,2%) e Il Sole 24 Ore (-2,8%). Denaro su RCS MediaGroup (+10,41%, asta di volatilità) che ha comunicato di non disporre di informazioni che possano spiegare i recenti forti rialzi. Oggi è in programma il closing della vendita di Flammarion.

Buon avvio per i titoli del settore finanziario grazie all’ulteriore discesa di spread e rendimenti. In evidenza Banco Popolare (+0,5%), UBI Banca (+0,4%), BP Emilia Romagna (+0,4%), Generali (+0,3%). Particolarmente tonica Mediobanca (+2,1%): Nomura ha alzato il target sul titolo da 4,3 a 5 euro, contro i 4 circa attuali. Inoltre MF ipotizza che Piazzetta Cuccia possa avviare una riflessione sulle proprie partecipazioni strategiche e decidere di passare dal 13 al 10% o meno di Generali.

Camfin (+6,8%) rimbalza dopo la netta correzione di ieri. Secondo Il Giornale sarebbe stata una diffida fatta pervenire da Tronchetti Provera ai Malacalza a indurre questi ultimi a non rivelare i motivi dei contrasti sul tema del rafforzamento patrimoniale della holding. Oggi è in programma un cda di Gpi, controllante di Camfin.

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TITOLI DEL GIORNO

Prospettive grafiche positive per Azimut che ha fatto segnare un nuovo record annuale a 8,60. Il rally in forza dai minimi di luglio potrebbe ora estendersi fino ai top del 2011, a 8,73. Sarà tuttavia necessaria una risoluta vittoria su questo riferimento per dare nuova linfa al trend ascendente partito lo scorso settembre, creando le condizioni per un allungo in direzione dei massimi del 2010, a 10 euro. Il mancato superamento di 8,73 e la violazione di 8,35, rischierebbero invece di indebolire la struttura rialzista, rendendo probabile l’avvio di una correzione verso 7,90 con possibile affondo fino alla media mobile a 100 giorni in transito a 7,60. Segnali negativi giungerebbero poi sotto 7,20, introduttive a possibili discese fino al supporto critico a 6,75.
Per chi volesse comprare il titolo: intervenire oltre 8,73 euro con target a 10 euro e stop loss sotto 8,35 euro.
Per chi già detiene il titolo: ridurre sotto 7,90 euro ed uscire alla violazione di 7,60 euro. Incrementare oltre 8,73 euro per il target dei 10 euro.

Prysmian ha inviato un nuovo segnale di forza ad inizio ottava, quando i prezzi hanno oltrepassato in area 13,40 la linea che scendeva dai massimi dello scorso mese. Dopo la pausa di consolidamento delle ultime settimane, il titolo appare dunque intenzionato a ripristinare la bella tendenza rialzista scaturita dai bottom di meta’ giugno, movimento che ha come primo obiettivo il ritorno sui record annuali a 14,32 euro. Oltre tale livello anche lo scenario grafico di medio lungo termine subira’ un deciso miglioramento e verranno gettate le basi per il raggiungimento di target più ambiziosi posizionati rispettivamente a 15,10 e 16,20 euro circa. La permanenza al di sopra di 12,90 euro appare condizione necessaria per la realizzazione del suddetto scenario. Sotto quota 12,90, invece, la spinta rialzista si attenuerebbe ed i corsi avrebbero campo aperto per andare a testar e la media a 200 sedute in area 12,00, riferimento strategico in ottica temporale più estesa.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire sui livelli attuali protetti da stop sotto 12,90 per gli obiettivi a 14,30 e 15,10 euro
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 12,90 per gli obiettivi a 14,30 e 15,10 euro

Tod’s ha accelerato decisamente al rialzo dopo la rottura il 3 settembre del massimo di inizio agosto a 86,00 e supera poi anche il picco di maggio a 88,30, ora supporto in caso di ripiegamenti. L’ascesa punta ora al ritorno in area 96,40, sui massimi di luglio 2011 quota oltre la quale il target si sposterebbe a 98,50 euro. Nel breve termine a causa della velocita’ con la quale si e’ realizzato il rialzo ed al conseguente sforamento in area di ipercomprato da parte degli indicatori tecnici piu’ veloci sono possibili flessioni ma solo sotto area 85 vi sarebbe il rischio di vedere compromesso l’uptrend ed il raggiungimento degli obiettivi indicati. La violazione di quota 85 porterebbe al test a 79,70 della media mobile a 100 giorni.
Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di quota 91 per intervenire con target a 96,40 e stop loss a 89 euro.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere uno stop subito al di sotto degli 85 euro, incrementare oltre 91 per il test di 96,40.

DATI MACRO ATTESI

Mercoledì 5 settembre
04:30 CINA Indice HSBC PMI servivi ago;
09:45 ITA Indice PMI servizi ago;
09:55 GER Indice PMI servizi ago;
10:00 EUR Indice PMI composito ago;
10:00 EUR Indice PMI servizi ago;
10:30 GB Indice PMI servizi ago;
11:00 EUR Vendite al dettaglio lug;
14:30 USA Indice costo del lavoro T2;
14:30 USA Indice produttività del lavoro T2.

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Unicredit: il bond ottiene una buona domanda
Ieri Unicredit ha collocato bond senior a 3 anni per un miliardo di euro con un tasso d’interesse al 4,375%, pari a 390 punti base sopra il tasso swap corrispondente. La domanda da 2 miliardi di euro con 250 ordini ha confermato segnali di fiducia giunti dal mercato anche per i bond di Enel nella medesima giornata.

Enel: emissione di obbligazioni per 1 miliardo di euro
Enel (rating BBB+/A-2 per S&P’s, Baa1/P-2 per Moody’s, BBB+/F-2 per Fitch) ha collocato ieri sul mercato europeo un’emissione obbligazionaria destinata a investitori istituzionali per un totale di 1 miliardo di euro. L’operazione ha raccolto adesioni per un importo di circa 5,7 miliardi di euro e presenta le seguenti caratteristiche: un miliardo di euro a tasso fisso del 4,875% con scadenza 11 marzo 2020 (garantita da Enel S.p.A.). Si prevede che l’emissione sia quotata nei prossimi giorni presso mercati regolamenta ti.

STMicroelectronics: UBS peggiora raccomandazione
UBS ha portato la raccomandazione su STMicroelectronics da “neutral” a “sell”.

Mediobanca: Nomura incrementa target
Nomura ha alzato il target su Mediobanca da 4,3 a 5 euro, contro i 3,9320 della chiusura di ieri.

Finmeccanica: a rischio commesse Usa, Orsi smentisce consulenze false
In rosso il titolo Finmeccanica a Milano: l’azione della società della Difesa cede l’1,77% e si porta a 3,67 euro. Secondo diversi osservatori il gruppo potrebbe subire un impatto notevole dai probabili tagli da 500 miliardi di dollari previsti al budget della Difesa Usa. Dalle forniture al Pentagono dipendono, infatti, quasi integralmente i ricavi di Drs, importante controllata di Finmeccanica. Va segnalata anche la dichiarazione dell’amministratore delegato del gruppo Giuseppe Orsi che ha smentito la ricostruzione fatta dall’ex preside nte dello Ior Ettore Gotti Tedeschi che aveva parlato di consulenze false affidate dallo stesso Orsi alla moglie dell’attuale ministro dell’Economia Vittorio Grilli. Da tempo nell’ambito di una serie di inchieste su Finmeccanica sono al vaglio dei magistrati i rapporti tra i due piacentini Orsi e Gotti Tedeschi.

Facebook: il fondatore Zuckerberg non venderà titoli per almeno 12 mesi
Il fondatore e amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, ha annunciato ieri a mercati chiusi che non venderà azioni del social network per almeno 12 mesi. Il titolo Facebook ha chiuso ieri le contrattazioni a Wall Street a 17,729 dollari, meno della metà rispetto al prezzo di Ipo a 38 dollari.

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